Archivio | agosto, 2011

Ode A Te

13 Ago

ode a Pablo Neruda
e agli indiani d’America.
Agli operai cinesi,
e a mio figlio e le sue prime parole.
Ode alle parole che non conosce ancora,
e al senso di ogni frase.
Alla musica, nella notte di luna piena,
e alle macchine che corrono verso qualcosa.
Ode al mare, piu’ grande dono di Dio,
e ai popoli delle montagne.
Ode notturna, perche’ e’ di notte che si scrive,
prima di sognare.
Ode alla Poesia, perche’ e’ sognare prima di scrivere.
Ode alle cose, ai fatti e alle persone,
perche’ son poesia senza saperlo.

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Il geco

8 Ago

Gocce amare di limone,
notte umida sul mare.
Nel canneto, tra gli insetti,
ascoltando il mare immenso.
Girovagavo tra i miei ricordi
di mare e notti,
osservando un geco.
Immobile, sul muro bianco.
Aspetta, la pazienza di una pietra,
osserva, il silenzio di un agguato.
Nemmeno le canne, che suonano nel vento una musica infinita, lo muovono.
A testa in giu’, aspetta.
Un insetto arriva alla luce,
Il mare inizia a tuonare.
Un movimento secco,
Come uno scatto,
sotto la luce elettrica.
E poi tutto ritorna a prima,
nemmeno le canne si sono accorte di nulla.
Passa una bicicletta sferragliando,
sul viottolo che da al mare.
E io ripenso alle mie estati,
di gechi, di mare e di notte.