Archivio | ottobre, 2011

Lascio a Te

27 Ott

ci sono volte in cui l’amore, quando è troppo,

sconfina, appena, in un dolce dolore.

E’ la luna, dall’altra parte del mondo,

che mi porta il riflesso di quanto sei bella.

Lascio tutta questa vita,

perchè ho la mia casa,

pietra sudata sangue,

dentro il tuo cuore.

Tu sei un rumore dietro al cielo,

tu sei le facce di tutte queste vite che mi scorrono davanti,

tu sei le luci di questa città,

tu sei il mio stare bene ovunque nel mondo.

Tu sei,

solo,

il mio saper di poter tornare,

non adesso, quando posso.

Domani sarò ancora più lontano,

nessuna pagina si sfoglia,

senza leggere prima le ultime righe.

Piano,

sempre,

tu, sei la mia casa.

 

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smoking your best fan

3 Ott

ti sei sentito felice,
per un interminabile momento,
credendo di aver colpito il migliore.
Con i tuoi colpi sparati nel sole,
dicendomi che sapevi dove stava
impietosamente rotolando la nostra felicita’.
In una lavanderia automatica,
mettendo gettoni dentro i nostri discorsi,
rimbalzavamo nella centrifuga delle nostre solitudini.
E mi chiedevi come avrebbe dovuto essere la nostra amicizia
per non sembrare una canzone triste di pianoforti e chitarre.
entrando nella stazione di polizia,
sono uscito dalla fatica di dirti che
non sarei mai tornato.
sono su una mongolfiera, di quelle delle stampe francesi che vuoi comprare in tv.
e non ho la piu’ pallida idea di come si faccia a farla tornare per terra.
poi, dopo averti visto in fondo alla chiesa,
al funerale del nostro amore,
ho aperto le corde dei dubbi,
e ho aspettato che un pallone di aria calda
mi dimostrasse quanto si puo’ andare lontano.