Archivio | Mag, 2012

Ovest

30 Mag

sei milioni d’anime,
nemmeno un cuore sembra battere.
Che brutta fine ho fatto,
in mezzo a tutto questo sole.
Scappo lentamente,
destinazione da definirsi,
mi scorrono lente addosso le prime montagne,
che portano al mare.
Avevo molta voglia di Ovest.
Anche vicino,
ma sempre a Ovest.
Avevo voglia di correre fuori da questa città,
rubando all’asfalto un silenzioso passaggio.
Verso Ovest.
Arrivando al Pacifico,
l’oceano più grande.
Appena fuori città,
seguendo i pini e le sequoie,
camminando a piedi nudi sulla sabbia,
mentre il vento dell’Ovest,
cercava di spingermi indietro.
Quando mi sento troppo solo,
cammino verso Ovest,
verso il mare.
Siamo io e tre otarie.
Che non sappiamo bene cosa fare,
appoggiati a questi scogli che danno a Ovest.
Ma qui fa meno freddo che in città.
E i problemi, davanti al Pacifico,
sembrano piccoli.
Sono a Ovest di tutto,
non c’è nulla dopo di me.
Sono il silenzio disarmante,
la forza infinita,
la pazienza di questo oceano.
Che lotta con il vento dell’Ovest.
Sono io,
tutti i pensieri,
io.
Vento,
sabbia fredda,
qui a Ovest

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