Archivio | marzo, 2013

Prima che camminassimo

21 Mar

Oggi è la giornata della Poesia, 

per questo non esci di casa. 

C’è un sole perfetto,

oggi, 

non ci sono ragioni per piangere.

Ho preso dei soldi, 

possiamo partire, 

ma staremmo tanto bene anche qui, 

fermi nel sole, 

senza nemmeno muoverci. 

Sentire la tua voce, 

oggi, 

farebbe bene anche a me. 

Adesso, che il suono della tua voce,

è diventato sole, pane, vita, poesia.

Qualcosa che tu possa capire, 

davanti al ponte, vicino al fiume, 

senza che tu, come sempre, 

ti prenda male. 

Oggi,

sarebbe bello stare fermi insieme ad aspettare domani.

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Aiuto

20 Mar

Aiuto Aiuto,

è una vita che chiedo aiuto. 

Siamo in una bufera,

ma maledetta primavera che non arrivi mai. 

Aiuto Aiuto,

siamo nel pieno di una tempesta, 

nessuno sente il mio chiedere aiuto,

urlarlo sorridendo, 

implorarlo facendovi ridere di cose stupide,

come il tempo o gli elefanti del circo. 

Come ti senti,

per Dio aiutami, aiutami. 

Aiuto, aiuto, 

forse ho solo bisogno di applausi, 

o di qualcuno che, 

sorprendendomi, 

possa amare tutta la disperazione

dei miei sorrisi. 

Aiuto, aiuto, 

ho perso qualcosa di importante, 

ma non ricordo cosa. 

E mi fa male,

aiuto aiuto, 

saper di essere finito così. 

Aspettando domani, 

per chiederti tempo, 

aiuto aiuto. 

Corrimi incontro, 

urlando il tuo nome. 

Io lo farei.

Io, per un minuto ancora con te,

che respiri sottile, 

mentre dormi dentro la notte,

mentre dormi sotto le coperte,

mentre dormi,

darei tutto. 

Aiuto aiuto,

mi fa paura il buio che tu hai bisogno, 

ma poi ridiamo di te,

e di me. 

Aiuto, aiuto,

mi sono innamorato. 

 

Goloso

14 Mar

Sono goloso,

del tuo sapore.

Quello che lasci cadere,

gocce, 

come pioggia su di me. 

Sono goloso,

del tuo profumo,

quello che invade, 

dolce,

la mia strada.

Sono goloso,

sei uva dolcissima,

da mordere appena.

Frutta,

liscia,

da tenere nelle mie mani, 

la tua pelle è mia. 

Sono goloso,

di quello che lasci nella mia bocca,

quando sospiri, 

aprendo di scatto gli occhi. 

Sono goloso, 

mangerei le tue dita, 

quando nascondi i piedi, 

e quando cammini con me. 

Sentiero sospeso sul mare, 

dove la terra polverosa scivola, 

sul rosmarino, sulla lavanda, sul cardo.

Sono goloso,

delle tue parole, 

quando lasci che si apra uno spiraglio,

tra le tue paure di donna. 

Sono goloso,

lo sono sempre stato, 

e voglio che i nostri piedi abbiano,

con il tempo,

tutta la polvere di queste strade.

Sono goloso, 

sento leccandoti,

il sapore acido del mare, 

del melograno,

della follia.

Sento, annusandoti,

il profumo dolce,

di abitudini docili e ragionevoli.

Sento, ascoltandoti,

il rumore che fa la fiducia,

rompendo i cristalli della paura. 

Sono goloso,

di quello che sei per me.

 

Lo Scoglio Verde

8 Mar

I tuoi occhi,

al mattino,

sono più belli.

Appena aperti, quando hai ancora paura della luce, 

mi chiamano per sentire il mio odore,

mi cercano per sentire il mio sapore,

mi vogliono per sentire la mia mancanza.

Sono belli, nudi e rosa, 

sono veri, 

come la tua voglia,

come la tua nostalgia. 

I tuoi occhi vogliono queste piccole abitudini.

Cercarsi per casa,

trovarsi ingombranti nella fretta del mattino,

scoprirsi affamati nella fine della sera,

aspettarsi nel caldo della notte. 

I tuoi occhi avevano nostalgia di qualcosa che,

solo io,

posso davvero darti. 

Bello come i tuoi occhi, 

al mattino.

 

Lasciami essere

1 Mar

Lasciami essere triste oggi,

non sorridere nemmeno davanti a te.

Lasciami essere triste oggi,

che c’è la primavera fuori,

che il vento fresco passa vicino al sole,

che Milano è un posto perfetto.

Lasciami essere triste oggi,

fino all’infinito, 

se so di non poter essere,

questa primavera,

io con te. 

Io su te.

Io per te.

Io di te. 

Ecco, lasciami essere triste, 

perchè vorrei solo fare,

camminare,

chiacchierare,

sorseggiare,

sospirare,

te.

Lasciami essere triste, 

perchè non posso avere questo.