Archivio | maggio, 2014

Nascere

30 Mag

Molte volte ho pensato

a tutte quelle volte in cui sono nato.

Non morto, non risorto,

nato. 

Ho un compleanno, un giorno di maggio, 

ma ho molti compleanni nel resto dell’anno. 

E ieri pensavo a quando sono nato,

in mezzo alle tue gambe perfette, 

con il sapore di vino bianco,

e il buio dell’autunno. 

Questo è vivere,

pensavo,

invece,

si trattava di nascere. 

Essere semplicemente nato, 

in mezzo alle tue gambe. 

Parlavo,

ho parlato,

parlerò,

molto delle tue gambe.

E di tutto il resto.

Adoravo vederti nuda.

E anche vestita. 

Adoravo parlare di te,

tra me e me,

considerando tutta la tua bellezza,

semplicemente come una cosa mia.

Adesso mi ricordo di tutto,

perfettamente, 

e mi viene in mente di quando sono nato,

in mezzo alle tue gambe sudate. 

C’era da non respirare,

da aspettare,

da piegare la pancia e ridere,

come fiori d’arancio, 

o come binari a uno scambio.

C’era da parlare,

ma stavamo zitti e immobili,

come due sconosciuti alla fermata del tram.

Nascendo. 

 

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Cazzo si

24 Mag

Ogni mattina
che mi sveglio con il sole che bussa,
penso
Cazzo si,
ho retto a un’altra serata.

Ho sempre il dubbio,
ultimamente,
di aver voglia di reggere
di farcela a reggere.

Mi diceva
tu scrivi per scopare.
Pensavo
cazzo no
io scopo per scrivere.

Che questo lo so bene,
da fuori può sembrare strano,
anche voi da fuori sembrate strani,
anche io da dentro sembro strano.

Ho sentito un esplosione,
aprendo la valvola del cuore
aspettando la fine senza rumore.
Era un ricordo che scoppiava,
mentre camminavo contro il lago,
osservando la gente e la noia
fare a pugni su delle canoe colorate.

Cazzo si
ho amato tanto
per questo ho scritto tanto.