Archivio | giugno, 2014

Probabilmente

20 Giu

Dannazione
ogni volta che rivedo
il tuo viso
mi sento così impotente
piccolo
insignificante.

E immagino,
di sentirmi ancora dentro te,
che chiudevi gli occhi quando
quando tutto cadeva
senza fare rumore.

Non credo che questo casino
sia servito.
A dirtelo tutta
non credo più a niente.

Ho provato,
in tutti i modi
a lasciarmi indietro
le tue indecisioni
le tue raccapriccianti decisioni,
mente la gente mi guardava.

C’è quella cosa nei tuoi occhi
che in nessun’altra anima
ho mai visto.

Dannazione
ho capito che non la troverò
da nessun’altra parte.

Mi basta saperlo
ha fatto male capirlo,
scivolano numeri,
ho passato un deserto di volti
una giungla di giudizi,
una montagna di dubbi.

Ho fatto quello che tu avresti fatto.

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Pugni (chiusi)

10 Giu

Scardinando ovvie teorie che vedono ovvietà

irrisolte

schiantarsi contro l’ozio della mente e il fresco di un frigo vuoto, 

faccio avanti e indietro per la cucina,

ho paura di tutto, 

ho paura di quello che siamo stati,

perchè quando mi torna in mente, 

metti che sto dormendo con gli occhi chiusi 

mi tocca aprirli per recuperare il pensiero e il respiro.

E ti vedo nuda, 

ancora, 

non so come risolvere questa cosa. 

Sicuramente non mi fa bene,

anche il rotolare delle mie giornate verso un estate torridamente intollerante, 

non mi fa bene. 

Ma so come gestirlo. 

Chiudo i pugni,

cammino più velocemente,

aspetto segnali evidenti di possibili cambiamenti.

Mi piacerebbe le cose si mettessero a posto. 

Ma non vogliono, 

da sole. 

 

 

Vorrei (deluxe edition)

3 Giu

Vorrei essere libero

Vorrei esserlo stato.

Vorrei non aver fatto tutti questi errori,

vorrei rifarli tutti con te. 

Vorrei ancora sentire il tuo battito d’ali di farfalla, 

vorrei poterti dimenticare come ho dimenticato tutto il resto.

Vorrei essere per te la risposta,

vorrei un’altra chance,

una sola possibilità.

Vorrei non aver mai smesso, 

vorrei ancora amarti come ho fatto.

Vorrei risentire le tue mani, 

mentre mi consolano,

vorrei risentire la tua voce, 

mentre mi ubriaca. 

Vorrei ascoltare con te il rumore della domenica a pranzo,

vorrei sentire il bisogno di stare solo con te, 

sempre. 

Per sempre.

Vorrei ancora i nostri occhi insieme. 

vorrei stringere i tuoi capelli, 

vorrei lasciare le tue gambe, 

cadere su un letto disordinato,

con il mondo disegnato su una coperta. 
Vorrei rincorrere il sole, 

scappando dall’ombra, 

parlando dell’inverno come una cosa lontanissima. 

Vorrei le tue risposte 

alle mie domande, 

vorrei le tue certezze,

davanti alle mie debolezze.

Vorrei la mia forza,

davanti alla tua perdizione, 

vorrei l’acido sapore del lime, 

sulle labbra bagnate.

Vorrei che tutto questo,

fosse adesso.