Ocean Tide

20 Feb

Ubriaco abbracciato a una abat jour,

l’ultimo della classe, in fatto di sbornie.

Piango lacrime di alcool e ricordi,

di te che parlavi così bene,

mentre pensavo all’estate.

Così tante volte, mi hai messo l’estate nel cuore,

che quando te ne sei andata,

ho pensato di non volerci credere.

Un pianoforte, un po’ scordato, suona una canzone dolcissima,

di Oceano e Ricordi.

Nuda, sul letto, davanti allo specchio,

sorniona come una gatta

adorante come un pastore.

Non so più cosa pensare, ubriaco e solo,

quando mi affonda il tuo ricordo.

Mi sembra quasi di far fatica a respirare.

Ma poi mi passa.

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